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Le misure per il settore turistico: strutture ricettive e città d’arte

Le misure per il settore turistico: strutture ricettive e città d’arte

Il Decreto Sostegni Bis ha confermato e ampliato le misure introdotte con i precedenti decreti a sostegno del turismo e delle città d’arte. Vediamo nel dettaglio cosa è rimasto e cosa è cambiato, per ogni categoria di beneficiari.



Cosa è cambiato per il Fondo del turismo?

Il fondo da 25 milioni di euro che era stato istituito con il DL di maggio 2020 è stato incrementato di ulteriori 150 milioni di euro.

Possono accedere anche Tour Operator e Agenzie di Viaggio?

Sì, è stato confermato che il fondo si rivolge anche a Tour Operator e Agenzie di Viaggi, attraverso una modifica all’articolo 176 del DL di maggio 220.

Cosa è stato fatto per le città d’arte?

Un fondo a parte è stato istituito per le città d’arte. Tale Fondo è stato equipaggiato con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2021. Le città che possono accedere al fondo sono quelle che l’ISTAT classifica come a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica, o nei cui territori sono ubicati centri considerati patrimonio mondiale dell’umanità. Al Fondo, inoltre, è possibile accedere previo requisito del calo delle presenze turistiche. I contributi distribuiti dal Fondo dovranno essere utilizzati per la realizzazione di iniziative che valorizzano i siti e le città in questione.

Quali novità sul credito di imposta per alberghi e strutture ricettive?

Il credito di imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere, pari al 65% delle spese sostenute, è valido non più per i due periodi di imposta successivi alla data del 31 dicembre 2019 ma per 3 periodi. Inoltre è stato riconosciuto un ampliamento del Fondo pari a 100 milioni per il solo 2022.

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  • redazione-know-how-2-2021-06-04_11-27-58-foto-profilo-know-how.jpg

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