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La gestione separata: che cos’è, a chi si rivolge e come iscriversi

di Redazione

in LAVORO
Tempo di lettura: 2 min

Un chiarimento sulla Gestione Separata, il fondo previdenziale per i lavoratori esclusi dalle altre casse. Un argomento molto dibattuto in rete ma che necessita continuamente di chiarimenti a favore di chi sta entrando adesso nel mondo del lavoro.

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Arrivano spesso domande in redazione in merito a chiarimenti sulla Gestione Separata, quesiti che manifestano una certa confusione sull’argomento e che ci spingono a tornare su un argomento molto diffuso in rete ma che evidentemente necessita di essere affrontato in maniera ancora più chiara.

 

Che cos’è la Gestione Separata?

La Gestione Separata non è altro che un fondo pensionistico, finanziato con i versamenti dei contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati.

La sua istituzione è abbastanza recente, visto che il riferimento normativo è la Legge 335 del 1995 con cui si attuava un’importante riforma pensionistica, oggi ricordata come riforma Dini dal nome dell’allora Ministro del Tesoro.

 

La riforma pensionistica del 1995

La riforma del sistema pensionistico aveva lo scopo di assicurare una tutela previdenziale a favore di lavoratori fino ad allora esclusi, ovvero non rientranti in nessuna delle categorie già esistenti. Tale riforma è stata attuata attraverso 3 distinte azioni:

  1. Costituendo nuovi fondi previdenziali;
  2. Aggregando a fondi già esistenti altre categorie professionali;
  3. Istituendo la Gestione Separata.

 

A chi si rivolge la Gestione Separata?

La riforma pensionistica stabilisce che l’iscrizione alla Gestione Separata è obbligatoria per le seguenti categorie professionali:

  1. Tutte le categorie di liberi professionisti che non dispongono di una specifica cassa di previdenza;
  2. Tutti i lavoratori che operano in forma di collaborazione coordinata e continuativa;
  3. I venditori a domicilio;
  4. Gli spedizionieri doganali non dipendenti;
  5. Gli assegnisti di ricerca;
  6. I beneficiari di borsa di studio per la partecipazione a dottorati di ricerca;
  7. Gli amministratori locali;
  8. I beneficiari di borse di studio a sostegno della mobilità internazionale degli studenti;
  9. I beneficiari di assegni per attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero;
  10. I lavoratori autonomi occasionali;
  11. Gli associati in partecipazione;
  12. I medici con contratto di formazione specialistica;
  13. I volontari del servizio civile;
  14. I prestatori di lavoro occasionale accessorio.

 

Come iscriversi alla Gestione Separata?

L’iscrizione avviene innanzitutto scaricando dal sito dell’INPS il modulo SC04, da compilare interamente con i tuoi dati. Questo va poi inoltrato all’Istituto di Previdenza, tenendo conto che la circolare n. 72 del 2011 vieta la consegna a mano direttamente agli sportelli ma impone di seguire le altre modalità, ovvero:

  1. Via Web attraverso i servizi telematici a disposizione del cittadino, con o senza Pin;
  2. Tramite il Contact Center Multimediale al numero verde 803164, con o senza Pin;
  3. Attraverso i servizi telematici degli intermediari dell’Istituto.

 

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Se desideri altre informazioni o un chiarimento sull'articolo di oggi, clicca su FAI LA TUA DOMANDA per inviare il tuo quesito. Non è richiesta alcuna registrazione. Riceverai la tua risposta, personalizzata, direttamente nella casella di posta.





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INPSGestione separataPrevidenza

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