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La due diligence: a cosa serve e quando si richiede

di Redazione

in FINANZIAMENTI E INVESTIMENTI
Tempo di lettura: 3 min

Perché parlare di un argomento come la due diligence è importante per la tua crescita come imprenditore? Qual è la traduzione italiana di questa espressione anglosassone? Chi si occupa della business due diligence? Quando è importante richiederne una? Le risposte nell’articolo.

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Due diligence è un’espressione che con buona probabilità avrai sentito tante altre volte, soprattutto se da avido lettore di notizie finanziare ed economiche ti sei imbattuto in racconti di acquisizioni aziendali. E se non sei un avido lettore ma stai comunque pensando di essere tu il prossimo protagonista di una due diligence, allora questo articolo ti sarà ancora più utile.

 

Cosa significa due diligence?

Non è semplice tradurre in italiano questa espressione anglosassone, in quanto manca un esatto corrispettivo italiano. Tuttavia possiamo provare una traduzione letterale: dovuta diligenza. Anche questa non ci aiuta molto. Per questo è necessario affidarsi ad una spiegazione più ampia: due diligence indica l’insieme di analisi che un professionista esegue sullo stato di salute di un’azienda, e su tutto ciò che concerne il mercato in cui opera.

 

Perchè si richiede una due diligence?

L’indagine e l’accertamento che la due diligence comporta sullo stato di un’azienda oggetto di vendita, serve per ottenere informazioni oggettive sul valore potenziale di un’azienda che sta per essere acquistata. In sostanza la due diligence serve per valutare se il prezzo di vendita di un’azienda è coerente con i dati che emergono dall’analisi, quindi è un tipo di attività essenziale quando da imprenditore deciderai di fare un investimento attraverso l’acquisizione di un’altra azienda. Vuoi sapere se il prezzo dell’azienda che vuoi acquisire è congruo al prezzo di vendita? Stai per pagare di più del dovuto oppure c’è la possibilità che tu possa fare il classico affare? Non si tratta di opinioni, e la risposta a queste domande passa necessariamente attraverso una due diligence.

Essendo un metodo di analisi perla validazione di un prezzo di acquisto, la due diligence è un'attività che può essere richieste in tante altre situazioni. Ecco perchè negli ultimi anni si è molto diffusa la pratica della due diligence immobiliare, ovvero richiesta per capire se il prezzo di acquisto di un immobile sia coerente con il suo valore reale. Non è questo il tema dell'articolo di oggi, che è orientato agli investimenti aziendali, tuttavia è importante sapere che c'è anche questa possibilità.

 

Quali sono gli elementi da analizzare e perché?

Se la due diligence serve per capire l’effettivo stato di salute di un’azienda in vista di una sua acquisizione, è abbastanza scontato che l’analisi da condurre dovrà interessare i tanti e diversi aspetti di una realtà aziendale, attraverso la raccolta di informazioni quali lo stato patrimoniale, informazioni di natura finanziaria, economica, gestionale e ambientale. La due diligence può interessare una singola azienda oppure un gruppo di aziende. Chiaro che in quest’ultimo caso lo sforzo verrà moltiplicato in maniera consistente. L’obbiettivo ultimo di questa attività investigativa, come già accennato, è validare o individuare un congruo prezzo di acquisto.

Perché abbiamo utilizzato la doppia possibilità di validare o individuare? Perché l’azienda da acquisire può essere già stata proposta sul mercato, alla sarà stato già definito un prezzo di vendita che la due diligence dovrà a quel punto validare, oppure potrebbe trattarsi di un’azienda non in vendita ma che è diventata target per un’altra impresa che vuole acquisire e che si appresta a fare una proposta di acquisto.

 

Quali altri obbiettivi si pone la due diligence?

Quello del prezzo di acquisto è solo l’ultimo degli obbiettivi che un’analisi di due diligence persegue. Ve ne sono altri che sono intermedi e che sono di grandissima importanza. In maniera sintetica possiamo dire che la due diligence persegue i seguenti obbiettivi:

  1. Verificare che l’investimento soddisfi i parametri dell’investitore;
  2. Verificare eventuali rischi;
  3. Proteggere note, documenti, informazioni e appunti;
  4. Verificare che il business sia conforme a quello prospettato da chi vende;
  5. Identificare le diverse opportunità dell’azienda target;

L’obbiettivo al punto 1 abbiamo detto essere uno dei principali. Per soddisfarlo, la due diligence dovrà sicuramente fare un’analisi di alcuni parametri, quali:

  1. Proiezioni di redditività futura;
  2. Tipo di business;
  3. Indici finanziari;
  4. Qualità e costo del management;
  5. Il valore di libro dell’azienda rispetto al suo prezzo;
  6. Andamento storico della redditività.

 

Quando si richiede una due diligence?

L’acquisizione di un’azienda da parte di un’altra è il caso tradizionale ma non l’unico. Altre situazioni in cui è buona prassi richiedere una due diligence sono le seguenti:

  • Offerta pubblica di titoli;
  • Operazioni di management by out;
  • ristrutturazioni finanziarie operate da istituzioni creditizie

 

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Due DiligenceAcquisizione di Azienda

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