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IVAFE su conti esteri e prodotti finanziari: quando non si paga

IVAFE su conti esteri e prodotti finanziari: quando non si paga

Negli ultimi anni la tecnologia ha fatto incrementare il numero di istituti finanziari, spesso virtuali, che hanno sede al di fuori del territorio italiano. Ciò è stato possibile grazie a procedure di apertura e gestione dei conti molto più snelle di quelle tradizionali.



In tutta questa situazione, pochi sono all’occorrente che è prevista una tassa da pagare sul possesso di conti o prodotti finanziari tramite intermediari esteri.

Che cos’è l’IVAFE?

Ciò di cui stiamo parlando e a cui abbiamo accennato poc’anzi prende il nome di IVAFE. Si tratta di un’imposta che le persone fisiche residenti in Italia devono versare in proporzione al valore dei prodotti finanziari, libretti di risparmio o conti correnti posseduti all’estero.

È vero che dal 2020 l’IVAFE si applica non solo alle persone fisiche?

Sì, la novità è la sua applicazione anche agli Enti non commerciali e alle società semplici residenti in Italia. Questi soggetti hanno l’obbligo di comunicare eventuali attività di investimento realizzate all’estero.

A quanto ammonta l’IVAFE per i prodotti finanziari?

L’aliquota dell’IVAFE è pari al 2 per mille del valore complessivo dei prodotti finanziari detenuti all’estero in base al periodo di detenzione.

Quanto si paga di IVAFE per i conti correnti?

Chi possiede un conto corrente o un libretto di risparmio dovrà versare una quota fossa che è pari a 34,20 euro.

Quando è possibile non versare la tassa?

Quando la giacenza media annua di tutti i conti presso un medesimo intermediario non supera i 5000 euro annui.

Cosa succede se ho versato un’imposta patrimoniale presso lo stato estero?

In questo caso, secondo la legislazione italiana, è possibile detrarre dal dovuto, un credito di imposta pari alla tassa già pagata presso lo Stato dove si detengono i prodotti finanziari. Tenendo conto che il credito di imposta non può mai superare il valore dell’imposta dovuta in Italia.

Quando non è possibile usufruire del credito d’imposta?

Quando vi è con il paese presso il quale sono detenuti i prodotti finanziari, un accordo per evitare le doppie imposizioni.

Come avviene il versamento dell’IVAFE?

Il pagamento si basa sulle medesime regole già previste per l’IRPEF, quindi con la possibilità di poter pagare un acconto e un saldo. Nello specifico i codici tributo sono il 4043 per il saldo, il 4047 per acconto prima rata e il 4048 per acconto seconda rata o acconto in una sola soluzione. In dichiarazione i dati sulle attività finanziarie vanno indicate nel quadro RW.

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