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IRES (Imposta sul Reddito delle Società), che cos’è e come si calcola

di Carlo Veronese

in FISCO
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Tempo di lettura: 3 min

L'acronimo IRES indica l'imposta sul reddito prodotto dalle società; in particolare, rientrano nel suo ambito di applicazione le società di capitali (SPA, SRL, SRLS, SAPA e Trust) e alcune categorie di Enti Pubblici. In quest'articolo si spiega come calcolarla, come pagare e quando.

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L'introduzione dell'IRES risale al 2003, anno in cui entrò in vigore la riforma fiscale Tremonti; l'elemento oggettivo dell'imposta, di tipo proporzionale, è costituito dai redditi delle aziende e alcuni Enti pubblici. L'aliquota è, ad oggi, del 24%.

Sin dall'inizio, l'aliquota dell'imposta era stata fissata al 27,5%; con la Legge di Stabilità 2016, in vigore dal 1 gennaio 2017, questa venne ridotta di 3,5 punti percentuali. Il taglio ha consentito un sostanziale risparmio per le aziende, in termini di importi da versare all'Erario.

Nell'ambito dell'armonizzazione del sistema fiscale italiano con quello dell'Unione Europea, la ratio dell'istituzione dell'IRES è stata quella di sostituire l'Imposta sul Reddito delle Persone Giuridiche (IRPEG), che è stata pertanto abolita contestualmente all'introduzione dell'IRES.

L’IREA si applica a tutte le società di capitali, quindi Societa per Azioni, SRL, SRLS, SAPA e Trust. Ma anche alcune categorie di Enti Pubblici sono interessati da questa imposta, come specificato nell’art 73 del TIUR.

 

A quali Enti pubblici si applica l'IRES?

L'IRES si applica ad alcuni Enti pubblici, sia a livello statale che locale; per individuare i soggetti passivi dell'imposta è necessario fare riferimento all'art. 73 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), che elenca le categorie di Enti pubblici soggetti al pagamento dell'IRES. In particolare, sono annoverati nella lista gli Enti pubblici e privati, i quali possono avere o non avere finalità commerciali.

Per individuare la natura dell'Ente, e se questo rientri o meno nell'ambito dell'IRES, è indispensabile tracciarne l'oggetto indicato nello statuto o atto costitutivo.

 

IRES: come si calcola

Il calcolo dell'IRES dovuta nel 2020 si riferisce al periodo di imposta 2019 di società di capitali, società cooperative, di mutuo soccorso, ed Enti pubblici e privati, individuati nell'art. 73 TUIR.

La modalità di determinazione dell'imposta è specificata all'art. 75, che individua nel reddito complessivo netto la base imponibile. Pertanto, l'importo sui cui applicare l'aliquota del 24% è quello che risulta a seguito delle detrazioni e deduzioni applicate, come previsto dalla legge.

La base imponibile non è, tuttavia, la medesima, poi cambia a seconda del soggetto passivo.

La discriminante principale è quella tra le società di capitali con residenza fiscale nel territorio dello Stato e gli enti commerciali, sempre residenti nel nostro Paese.

In particolare, la determinazione dell'imposta, per le società di capitali e gli Enti aventi ad oggetto un'attività commerciale non residenti in Italia, avviene sulla base dell'utile risultante dal conto economico.

Il calcolo dell'IRES, dopo aver individuato correttamente il soggetto passivo e la base imponibile secondo il tipo e l'oggetto della società o Ente, si effettua moltiplicando il risultato per 0,24. Il criterio da seguire è quello di competenza economica (o utile ai fini fiscali), come specificato nel Modello redditi.

 

I casi particolari

Per talune categorie particolari, come ad esempio i trust, il calcolo dell'IRES varia in base all'oggetto di attività del trust, che può essere commerciale o non, e anche a seconda della nazionalità dei soggetti beneficiari.

Per quanto riguarda, inoltre, le aziende con la forma giuridica di società di capitali costituite in un Paese estero ma operanti in Italia, sono previsti sistemi contabili specifici e diversificati. Ai soli fini conoscitivi, e non di trattazione completa, citiamo le Società di Investimento Immobiliare Quotate (SIIQ), per le quali è previsto un regime fiscale particolare.

Per gli Enti non commerciali con residenza nel territorio italiano (Onlus, associazioni senza scopo di lucro, società di mutuo soccorso), il legislatore impone di aprire la Partita IVA e mantenere eventualmente due contabilità distinte, se vi sono attività sia commerciali che non.

 

Modalità di pagamento dell'IRES e scadenza

La liquidazione dell'IRES avviene tramite modello F24, pagabile online o presso gli istituti bancari o postali. Nella compilazione del modello è necessario indicare i relativi codici tributo, e i riferimenti al saldo o all'acconto dell'imposta.

Nel caso in cui l'importo da versare sia maggiore di euro 257,52, la liquidazione avviene nel modo seguente:

  • si versa un acconto del 40% dell'imposta dovuta entro il 30 giugno 2020, salvo proroghe nei versamenti riferiti al modello Unico;
  • si provvede ad effettuare il saldo, pari al restante 60%, entro il 30 novembre 2020.

Nell'eventualità in cui la somma da versare sia uguale o inferiore a euro 257,52, l'importo dovrà essere liquidato in un'unica soluzione entro il 30 novembre 2020.

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate è consultabile l'elenco completo dei codici IRES.

 

Esenzione del pagamento IRES: a chi spetta

I soggetti esenti dal pagamento dell'IRES sono elencati tassativamente nell'art. 74 del TUIR, in cui si specifica che l'esenzione si applica unicamente ai soggetti passivi indicati nell'articolo, e non si estende a quegli Enti che hanno come obiettivo il soddisfacimento di alcune categorie di soggetti e non a bisogni della collettività.

Una categoria così vasta, che include Enti pubblici commerciali e non, è di seguito esplicata nel comma 2 dell'art. 73, in cui sono indicati come soggetti passivi dell'IRES:

  • Associazioni non riconosciute;
  • Consorzi e altre categorie di organismi che non ricadono in altri ambiti di imposta, sia residenti in territorio italiano che all'estero.

Dal punto di vista pratico, è in capo al contribuente l'onere di dimostrare che la società di cui è amministratore rientra nelle categorie oggetto di esenzione dall'imposta, come ha specificato anche una recente sentenza della Corte di Cassazione.

 

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di Carlo Veronese
Dottore Commercialista e Revisore Legale

Carlo

Dottore Commercialista dal 1996. Svolge la sua attività prevalentemente per aziende private: oltre alla fiscalità ordinaria, si occupa di controllo di gestione, fornendo il suo supporto agli imprenditori nelle scelte aziendali. Specializzato SAF in contenzioso tributario, è anche Revisore Legale. Non solo aziende, ma anche assistenza e consulenza ad enti no profit per l'accesso a bandi pubblici e privati.


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