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Investimenti e sovvenzioni per la crescita di MPMI e Liberi Professionisti

di Redazione

in FINANZIAMENTI E INVESTIMENTI
Tempo di lettura: 2 min

Non c’è crescita senza investimento. La regola è ancor più valida in questo periodo, all'indomani di una pandemia che ha messo e sta continuando a mettere in ginocchio migliaia di attività in tutta Italia. Dalla Regione Abruzzo arriva un bando per favorire gli investimenti.

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Il bando voluto dalla Regione Abruzzo, mira a sostenere gli investimenti delle imprese regionali e dei liberi professionisti che vogliono dare una spinta alla propria attività lavorativa o imprenditoriale. Si tratta di un’agevolazione che risponde ai requisiti del regime De Minimis, e si rivolge alle imprese di nuova costituzione o costituite da non oltre 48 mesi.

Le risorse disponibili ammontano a poco più di 3 milioni di euro per i prestiti, e 800 mila euro per le sovvenzioni in conto capitale. Il motivo di questa differenziazione è data dal fatto che l’intera agevolazione consiste per un prestito a tasso zero (80%) e una sovvenzione in conto capitale per il restante 20%.

Benché il bando si rivolga a tutte le Micro, Piccole e Medie imprese, e ai liberi professionisti, particolare privilegio è dato a quelle votate verso l’innovazione. Le aziende possono essere sia sotto forma di imprese individuale che società di capitali o di persone.

 

Requisiti di ammissibilità

  1. Essere iscritti al Registro delle Imprese ed esercitare un’attività ammessa dal regime De Minimis. Per i professionisti essere titolari di Partita Iva.
  2. Avere sede operativa in Abruzzo oppure impegnarsi ad aprirne una entro 15 giorni dall’accettazione della domanda;
  3. Non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata o altra situazione analoga. Non si applica ai liberi professionisti;
  4. Non aver subito nell’ultimo anno una revoca per inadempimento di finanziamenti e/o affidamenti bancari;
  5. Non essere oggetto di protesti, iscrizioni e/o trascrizioni pregiudiziali, tranne quelli spontaneamente concessi;
  6. Rispettare il massimale previsto dal regime De Minimis per gli ultimi 3 esercizi finanziari;
  7. Non essere soggetto alla sanzione interdittiva o altra sanzione che vieta di contrarre con la pubblica amministrazione;
  8. Non aver riportato condanne con sentenza definitiva;
  9. Non avere Legali Rappresentanti che abbiano rilasciato false dichiarazioni alla Pubblica Amministrazione;
  10. Osservare gli obblighi previsti dai contratti collettivi di lavoro;
  11. Essere in regola con la Disciplina Antiriciclaggio;
  12. Non aver ricevuto aiuti per attività connesse alle esportazioni oppure all’impiego di prodotti interni a sfavore di quelli d’esportazione.

Quanto sopra è attestato mediante dichiarazione autocertificata.

 

Le spese ammissibili e gli interventi finanziabili

Il bando consente il finanziamento dei seguenti interventi:

  1. Realizzazione di nuovi progetti;
  2. Penetrazione di nuovi mercati;
  3. Riorganizzazione aziendale;
  4. Rafforzamento delle attività generali dell’impresa.

Sono ammissibili le seguenti spese:

  1. Acquisto di terreni;
  2. Acquisto di immobili;
  3. Acquisto di macchinari, software, attrezzature e arredi;
  4. Acquisizione di brevetti, licenze e know-how;
  5. Spese per consulenze;
  6. Spese per marketing e pubblicità;
  7. Spese per capitale circolante.

Tutti gli investimenti devono essere collegati all’attività di impresa e inseriti a bilancio.

 

Misura dell’agevolazione

Il progetto di investimento è finanziato per il 100% da agevolazione pubblica che consiste in un prestito a tasso zero per l’80% di un ammontare compreso tra 35.000 120.000 euro. Il prestito deve avere le seguenti caratteristiche:

  1. Durata minima 36 mesi;
  2. Durata massima 72 mesi;
  3. Preammortamento 12 mesi;
  4. Rimborso a rate mensili costanti e posticipate.

Al finanziamento si affianca un contributo in conto capitale nella misura del 20% del progetto di investimento e fino ad un massimo di 30.000 euro.

 

Modalità di presentazione delle domande

Le domande si possono presentare a partire dal 29 giugno e fino alle ore 12:00 del 29 luglio.

 

A quale professionista rivolgersi?

La partecipazione al bando comporta la presentazione di una domanda corredata di numerosi documenti, quali business plan, piano degli investimenti, curriculum dei proponenti, documentazione per la capacità di rimborso, visura camerale e dichiarazione di inizio attività. Per questo motivo è importante rivolgersi a un professionista capace di assisterti dall’inizio alla fine della compilazione, per evitare di incorrere in errori che possono inficiare irrimediabilmente la partecipazione al bando. Per l’argomento di oggi ti consigliamo di fare riferimento alternativamente al Commercialista, il Consulente Finanziario oppure il Consulente Aziendale. Li trovi tutti su Know How. Basta scaricare l’app e fare tutte le domande che vuoi.

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