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Fondo per il Gaming: progetti e spese ammissibili

Fondo per il Gaming: progetti e spese ammissibili

Seconda puntata dedicata al First Playable Fund, il Fondo da 4 milioni di euro dedicato al settore del Gaming e dell'Entertaiment digitale. Quali sono i costi ammissibili? Quali sono i progetti che è possibile agevolare? Anche l'IVA è un costo ammissibile? Vale solo per le imprese italiane?



Procediamo con l’analisi del First Playable Fund, confermato lo scorso 8 ottobre con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Abbiamo parlato dei requisiti che ogni azienda deve possedere per accedere al Fondo, mentre oggi ci soffermiamo sui progetti e le spese ammissibili.

Quali sono le condizioni iniziali per l'ammissibilità dei progetti?

Per essere ammissibili, innanzitutto, i prototipi devono essere realizzati dalla sede operativa ubicata in Italia, che dev’essere indicata nella domanda di richiesta di accesso al Fondo. Poi è necessario osservare le seguenti condizioni:

  1. Ogni progetto presentato deve prevedere un singolo prototipo;
  2. Spese e costi ammissibili complessivamente non inferiori a euro 20.000,00 (ventimila);
  3. Il progetto dev’essere avviato successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Per data di avvio si intende la data del primo titolo di spesa/costo ammissibile alle agevolazioni;
  4. Il progetto deve essere ultimato entro diciotto mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni. Per data di ultimazione si intende la data dell'ultimo titolo di spesa /costo ammissibile alle agevolazioni.

Quindi possono partecipare anche imprese estere?

Sì, ma fiscalmente devono essere tassate in Italia.

Quali sono le fasi di sviluppo del prodotto?

Quelle che interessano il Fondo sono 2:

  1. Concezione e pre-produzione del videogioco;
  2. Realizzazione di un prototipo destinato alla distribuzione commerciale.

Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili alle agevolazioni del Fondo, le seguenti voci di spesa:

  1. prestazioni lavorative svolte dal personale dell'impresa, nella misura in cui è impiegato nelle attività di realizzazione del prototipo;
  2. prestazioni professionali commissionate a liberi professionisti o ad altre imprese, comprese le consulenze per per la realizzazione del prototipo;
  3. attrezzature tecniche (hardware). Rientrano in tale categoria le attrezzature tecniche di nuova fabbricazione acquistate per la realizzazione del prototipo;
  4. licenze di software.

Posso presentare costi precedenti alla data di presentazione della domanda?

No, una condizione per l’ammissibilità dei costi è che questi siano stati sostenuti dopo la presentazione della domanda.

I pagamenti devono essere tracciabili?

Si, è necessario che sia così, pena l’inammissibilità del costo sostenuto.

Sono ammessi i costi di beni usati?

No, inoltre sono esclusi tutti i costi che rientrano in uno dei seguenti casi:

  1. Costi inerenti a beni la cui installazione e il cui utilizzo non è previsto presso la sede operativa prevista per la realizzazione del prototipo;
  2. Costi sostenuti attraverso il sistema della locazione finanziaria;
  3. Costi ascrivibili a titoli di spesa il cui importo sia inferiore a euro 500,00 al netto di I.V.A.;
  4. Costi relativi a imposte e tasse.

È vero che l’IVA può essere ammessa?

Sì ma solo rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.

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