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Fondo di Garanzia e Covid-19: garanzie dello Stato sui prestiti

di Redazione

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Tempo di lettura: 1 min

È stato rettificato il Temporary Framework che la Commissione Europea aveva anticipato il 19 Marzo, e sono state introdotte alcune modifiche che completano il quadro complessivo degli aiuti garantiti dagli Stati membri dell’Unione Europa per fronteggiare l’emergenza economica da Covid-19.

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Abbiamo anticipato con un precedente articolo il tema del Temporary Framework, ovvero il documento che la Commissione Europea ha emanato per chiarire agli stati membri le modalità con cui si potranno riconoscere aiuti alle imprese in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus.

Il 3 Aprile è stata emanata una nuova versione del documento predisposto a Marzo, che contiene alcune rettifiche e chiarimenti utili a capire i margini di movimento per ciascuno Stato membro dell’Unione Europa.

 

Il modello italiano: Fondo di Garanzia per le PMI

Il Temporary Framework, lo ricordiamo, si presenta come un documento di riferimento per mettere in campo tutti gli strumenti possibili a salvaguardia delle imprese e del lavoro.

L’Italia ha così presentato il suo documento operativo, il Fondo di Garanzia per le PMI, al fine di ottenere l’approvazione della Commissione Europea, cosa che è avvenuta nella giornata di oggi 14 Aprile 2020.

 

Gli istituti finanziari del Fondo di Garanzia

Nel documento approvato dalla Commissione si specifica che il sostegno garantito dallo Stato Italiano potrà esercitarsi sotto forma di:

  1. Garanzie statali su prestiti per investimenti e/o capitale circolante;
  2. Sovvenzioni dirette.

Gli aiuti saranno riconosciuti alle aziende con un massimo di 499 dipendenti, a condizione che i danni economici siano derivanti per intero dalla situazione di emergenza generata dalla pandemia del coronavirus.

 

Garanzie statali: quanto coprono?

La Commissione ha sottolineato come le garanzie dello Stato Italiano sono in linea con le indicazioni fornite nel Temporary Framework. Per chiarimento si ricorda che, per quanto riguarda le garanzie statali sui prestiti:

  1. Possono coprire il 100% della richiesta a patto che non sia superato il tetto di 800.000 euro per ogni singola azienda. Una postilla è presente per le aziende agricole e della pesca per le quali la soglia è fissata rispettivamente a 120.000 e 100.000 euro;
  2. In tutti gli altri casi la garanzia copre fino al 90% del prestito, il quale deve essere utile a coprire il giusto necessario per le esigenze di liquidità di ciascuna impresa per il prossimo futuro.

Per quanto riguarda le sovvenzioni dirette vale lo stesso schema visto al punto A.

 

Durata della manovra

In questo non c’erano margini rispetto al Temporary Framework della Commissione Europea. Anche per l’Italia vale il termine del 31 Dicembre 2020, termine ultimo per accordare le manovre presentate nel documento Fondo di Garanzia per le PMI, e resta invariata anche la durata della garanzia che non può eccedere i 6 anni.

 

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