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Fondo Credito: che cos’è e a chi si rivolge

Fondo Credito: che cos’è e a chi si rivolge

Il Fondo Credito, gestito dall'INPS, interviene a favore di lavoratori che subiscono una riduzione o trasformazione dell'attività lavorativa nell'ambito del settore Credito. Quali sono gli interventi attuati dal Fondo? Quanto spetta per ciascun'azione attivatà? Come si accede al Fondo?



Il Fondo Credito è una gestione dell’INPS che ha lo scopo di intervenire nei confronti dei lavoratori nell’ambito di situazioni di crisi, processi di ristrutturazione, riorganizzazione aziendale, riduzione o trasformazione di attività o di lavoro, al fine di favorire il mutamento e il rinnovo delle professionalità e realizzare politiche attive di sostegno al reddito e all’occupazione.

Il Fondo interviene con due misure: ordinari ed emergenziali.

Quali sono gli interventi ordinari?

Sono diversi ma cercheremo di darne una rassegna sommaria. Tra gli interventi ordinari possiamo trovare il finanziamento di programmi formativi di riconversione e/o riqualificazione professionale, trattamenti di sostegno al reddito dei lavoratori interessati da riduzione dell’orario di lavoro o da sospensione temporanea dell’attività lavorativa (assegni ordinari), anche in concorso con gli strumenti di sostegno previsti dalla legislazione, oltre al versamento della contribuzione correlata.

Quali sono gli interventi emergenziali?

Tra gli interventi emergenziali troviamo quelli che si rivolgono ai lavoratori licenziati che non hanno i requisiti per l’accesso alle prestazioni straordinarie, ovvero l’assegno emergenziale, oppure l’assegno integrativo rispetto all’indennità di disoccupazione, o anche il finanziamento, a favore dei lavoratori indicati sopra e su loro richiesta, di programmi di supporto alla ricollocazione professionale, ridotto dell’eventuale concorso degli appositi Fondi nazionali o dell’Unione Europea.

Chi sono i beneficiari del Fondo Credito?

Possono beneficiare delle prestazioni tutti i lavoratori, inclusi i dirigenti, dipendenti delle aziende del settore del Credito che già rientravano, indipendentemente dal numero dei lavoratori occupati, nel campo di applicazione del preesistente Fondo di solidarietà.

Come si accede al Fondo?

Per accedere al Fondo è necessario che si siano avverate le procedure contrattuali che modificano le condizioni di lavoro del personale interessato o determinano la riduzione dei livelli occupazionali previste dalla legislazione.

Quando possono durare i programmi di formazione?

Qualora si attui un programma di formazione il cui scopo è la riconversione e/o la riqualificazione professionale, i programmi finanziabili non possono superare i 12 mesi.

Per quanto tempo posso ottenere l’assegno ordinario?

L'assegno ordinario può essere concesso per un periodo non inferiore a 13 settimane e non superiore alle durate massime previste dalle causali individuate per la Cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria.

L’assegno ordinario ed emergenziale hanno la stessa durata?

No, l'assegno emergenziale ha una durata massima di 24 mesi ed è subordinato al permanere della condizione di disoccupazione involontaria.

Qual è la durata dei programmi di ricollocazione professionale?

La durata massima è di 12 mesi.

Quanto spetta dal Fondo Credito?

Bisogna sempre distinguere il tipo di azione cui si accede. Per i programmi di formazione, il contributo è pari alla corrispondente retribuzione lorda spettante ai lavoratori interessati per le ore non lavorate, ridotto degli eventuali finanziamenti erogati dagli specifici fondi nazionali o dell'Unione europea. Per gli assegni ordinari, la misura del beneficio è fissata nel 60% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali che sarebbe spettata al lavoratore per le ore non lavorate. L'assegno si riduce per l'eventuale concomitanza degli strumenti di sostegno al reddito previsti dalla legislazione vigente sulla Cassa integrazione guadagni per l'industria.

Per il 2020 la misura massima erogabile della prestazione è pari a:

  • 1.186,29 euro per retribuzioni inferiori a 2.173,37 euro;
  • 1.367,35 euro per le retribuzioni comprese tra 2.184,24 euro e 3.452,74 euro;
  • 1.727,41 euro per retribuzioni superiori a 3.452,74 euro.

Se l'importo dell'assegno ordinario così calcolato è inferiore al trattamento di Cassa integrazione guadagni, si applica il trattamento più favorevole al lavoratore.

Per l'assegno emergenziale per il 2020 spetta nelle seguenti misure:

  • 80% dell'ultima retribuzione tabellare lorda mensile spettante al lavoratore, con la riduzione, laddove applicabile, di un importo pari al 5,84% che rimane nella disponibilità del Fondo (il massimale è pari a un importo di 2.443,35 euro lordi mensili per retribuzioni tabellari annue inferiori a 41.829,33 euro);
  • 70% dell'ultima retribuzione tabellare lorda mensile spettante al lavoratore (il massimale è pari a un importo di 2.752,41 euro lordi mensili per retribuzioni tabellari annue da 41.829,33 euro a 55.037,77 euro);
  • 60% dell'ultima retribuzione tabellare lorda mensile spettante al lavoratore pari a un importo di 3.852,34 euro lordi mensili per retribuzioni tabellari annue oltre 55.037,77 euro.

Gli importi indicati sono rivalutati annualmente con i criteri e le misure in atto per la Cassa integrazione guadagni per l'industria.

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L'autore
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