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Fondi Integrativi Sanitari: cosa sono e a chi si rivolgono

Fondi Integrativi Sanitari: cosa sono e a chi si rivolgono

I Fondi Integrativi Sanitari (che da qui in poi chiameremo semplicemente FIS) hanno una funzione importantissima per i lavoratori, benché l’argomento sia poco trattato oppure confuso con la sanità privata o con le assicurazioni sanitarie.



Cosa sono i Fondi Sanitari Integrativi?

I FIS sono stati introdotti, sul piano legislativo, nel 1992, con il Decreto N 502. La funzione dei FIS è di offrire servizi sanitari a integrazione di quelli offerti dal sistema sanitario nazionale. Il sistema del FIS prevede che l’iscritto al Fondo possa usufruire di prestazioni sanitarie aggiuntive presso strutture pubbliche oppure private ma convenzionate, e in alcuni casi anche strutture non convenzionate. Il costo delle prestazioni viene assorbito dal Fondo, sia pagando direttamente la struttura sanitaria, sia attraverso il rimborso delle prestazioni al sottoscrittore del Fondo. La copertura delle prestazioni può essere sia parziale che totale.

Chi può dare vita ad un Fondo Integrativo Sanitario?

I FIS possono essere costituiti da attraverso accordi o contratti collettivi, anche aziendali. Attraverso accordi tra lavoratori autonomi o fra liberi professionisti, promossi da loro sindacati o associazioni di rilievo almeno provinciale. Infine possono costituire i FIS anche Enti, aziende, Enti Locali, Associazioni Senza scopo di lucro, società di mutuo soccorso giuridicamente riconosciute.

Che cos’è l’anagrafe dei Fondi Integrativi Sanitari?

Si tratta di un documento istituito direttamente dal Ministero della Salute, il quale certifica che il Fondo istituito è stato accreditato dall’Ente più importante in ambito sanitario che è il Ministero stesso. Tutti i fondi, gli enti, le società di mutuo soccorso o chiunque voglia offrire servizi integrativi in aggiunta ai servizi sanitari essenziali, hanno l’obbligo di iscriversi all’anagrafe. È molto importante accertarsi che il Fondo presso il quale si fruiscono le prestazioni sia iscritto all’anagrafe, in quanto solo così è possibile dedurre i costi sostenuti per l’assistenza sanitaria integrativa.

Come si accede ad un Fondo Integrativo Sanitario?

I FIS sono fondi di natura contrattuale, ciò vuol dire che si tratta di fondi che si rivolgono a lavoratori, dipendenti, oppure liberi professionisti o autonomi iscritti ad uno specifico ordine o cassa professionale. Sintetizzando, coloro che possono aderire ad un Fondo sono:

  1. Lavoratori Dipendenti;
  2. Quadri;
  3. Dirigenti;
  4. Liberi Professionisti.

L’iscrizione, in taluni casi, si rivolge anche ai familiari a carico del lavoratore, oppure ai pensionati. Non è raro che l’adesione ad un Fondo sia già previsto d’ufficio nel proprio contratto di lavoro, altre volte è necessario fare esplicita richiesta.

Perché nella mia busta paga leggo “Trattenuta Fondo Sanitario”?

Anche se non hai fatto esplicita richiesta di adesione ad un fondo, come accennato poc’anzi, l’iscrizione al Fondo può avvenire d’ufficio se previsto dal proprio CCNL. La presenza di quella voce, conferma che il proprio contratti prevede l’iscrizione ad un FIS. È bene precisare che la Trattenuta, benchè avvenga su parte del reddito effettivo del lavoratore, in ogni caso rappresenta una voce di spesa minima se raffrontata al costo di un servizio di sanità privata, inoltre si tratta di una spesa che può essere portata in deduzione durante la dichiarazione dei redditi. Infine va precisato che la cifra è così contenuta in quanto la restante parte è assorbita dall’azienda, che fa rientrare l’iscrizione al Fondo nel sistema di welfare aziendale.

Che cos’è il Piano Sanitario?

È l’insieme di prestazioni sanitarie a cui il sottoscrittore può accedere in quanto coperte dal Fondo

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