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Finanziamenti SIMEST a fondo perduto per l’internazionalizzazione: le novità

Finanziamenti SIMEST a fondo perduto per l’internazionalizzazione: le novità

I finanziamenti per l'internazionalizzazione delle imprese ottengono nuovo slancio da alcune recenti novità. A quanto è stato portato il massimo finanziabile? Quale percentuale di finanziamento è a fondo perduto? È necessario presentare garanzie per accedere al finanziamento SIMEST?



SIMEST è la società del gruppo CDP (Cassa Depositi e Prestiti) che eroga finanziamenti per l’internazionalizzazione delle imprese, a valere sul Fondo Pubblico 394/81 gestito per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

In cosa consiste il contributo?

Si tratta di un contributo che per il 50% è a fondo perduto, ovvero senza obbligo di restituzione. Il finanziamento può essere chiesto per aumentare la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali.

Qual è la novità per un Fondo attivo da tempo?

La novità consiste nel via libera che la Commissione Europea ha dato nel poter utilizzare questo vantaggio ancora per tutto il 2020, cosa che inizialmente non era prevista.

Voglio rafforzare la presenza della mia impresa all’estero, quanto posso chiedere di finanziamento?

Il massimo richiedibile è di 800.000 euro.

Quali garanzie è necessario presentare?

L’estensione per tutto il 2020 è solo una delle novità per i finanziamenti SIMEST. Le altre novità, dettate sicuramente dalla particolare congiuntura economica che stiamo attraversando, sono l’ampliamento del Fondo 394/81, che è stato quadruplicato, e la decadenza dell’obbligo di dover presentare delle garanzie. Sempre per tutto il 2020, le altre novità sono:

  1. Alzati gli importi massimi richiedibili;
  2. Ampliata la gamma di spese finanziabili;
  3. Allargata la platea di imprese che possono accedere al finanziamento;
  4. Estesa l’operatività dei finanziamenti anche a progetti di internazionalizzazione in paesi dell’Unione Europea.

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