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Decreto Sostegni Bis: contributi a fondo perduto con partita IVA attiva

Decreto Sostegni Bis: contributi a fondo perduto con partita IVA attiva

Il Decreto Sostegni Bis conferma i contributi per gli operatori economici che hanno già fatto richiesto in precedenza o che presentano una nuova istanza.



Contributo per operatori economici

Il nuovo contributo a fondo perduto riconosciuto dal Decreto Sostegni Bis, che conferma la manovra già realizzata con il precedente decreto, è riconosciuto a tutti gli operatori economi che abbiano una partita iva attiva al momento in cui viene emanato il medesimo decreto, e che non abbiano già subito la richiesta di restituzione di un precedente contributo statale.

Il nuovo contributo viene riconosciuto uguale al 100% rispetto a quanto ricevuto a seguito del decreto N. 41 di marzo 2021.

Anche questa volta il contributo viene erogato in maniera diretta sul conto corrente comunicato all’Agenzia.

Contributo per operatori economici con reddito agrario

Il contributo è riconosciuto a tutti gli operatori economici che svolgono attività d'impresa, arte o professione o che producono reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato. Anche in questo caso è necessario che la partita IVA sia attiva e che l’ammontare dei ricavi, o dei compensi o del reddito non sia superiore a 10 milioni di euro per il secondo periodo di imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto stesso. Inoltre, è richiesto che per il periodo compreso fra il 1 aprile 2020 e il 31 marzo 2021 il fatturato sia inferiore di almeno il 30% rispetto al medesimo periodo che va dal 2019 al 2020. Per chi ha già ricevuto il contributo con il precedente decreto, viene riconosciuto un ammontare che si ottiene applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato tra il periodo 01/04/2020 – 31/03/2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato per il periodo 01/04/2019 – 31/03/2020, facendo riferimento alle percentuali del seguente elenco:

  1. 60% per ricavi inferiori a 100.000;
  2. 50% per ricavi superiori a 100.000 ma inferiori a 400.000;
  3. 40% per ricavi superiori a 400.000 ma inferiori a 1.000.000;
  4. 30% per ricavi superiori a 1.000.000 ma inferiori a 5.000.000;
  5. 20% per ricavi superiori a 5.000.000 ma inferiori a 10.000.000.

Per coloro che non hanno beneficiato del contributo con il precedente decreto, l’elenco delle percentuali a cui fare riferimento è il seguente:

  1. 90% per ricavi inferiori a 100.000;
  2. 70% per ricavi superiori a 100.000 ma inferiori a 400.000;
  3. 50% per ricavi superiori a 400.000 ma inferiori a 1.000.000;
  4. 40% per ricavi superiori a 1.000.000 ma inferiori a 5.000.000;
  5. 30% per ricavi superiori a 5.000.000 ma inferiori a 10.000.000.

In ogni caso, per ogni beneficiario, il contributo non potrà mai essere superiore a 150.000 euro.

Il contributo spetta anche qualora vi sia un peggioramento del risultato economico d’esercizio rispetto al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 rispetto a quello in corso fino al 31 dicembre 2019. In quest’ultimo caso è necessario che la dichiarazione dei redditi 2020 sia presentata entro il 10 settembre 2021.

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