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Decontribuzione Sud: costo del lavoro ridotto del 30%

di Redazione

in AZIENDA
Tempo di lettura: 1 min

Decontribuzione Sud è l’agevolazione che l’INPS riconosce a 8 regioni del sud Italia uno sgravio sui contributi dei dipendenti. Chi sono i beneficiari? È vero che è accessibile anche ai professionisti? Qual è il periodo interessato dalla decontribuzione? È obbligatorio presentare il DURC?

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Decontribuzione Sud è l’agevolazione che l’INPS, dopo il parere positivo della Commissione Europea, ha sbloccato a favore di 8 regioni del sud Italia e che vale un esonero del 30% sul versamento dei contributi per i datori di lavoro privati e anche per i non imprenditori.

 

Chi può beneficiare dello sgravio?

Si tratta di un’azione che si rivolge a tutti i datori di lavoro privati e ai professionisti. Tuttavia sono escluse le aziende agricole e i datori di lavoro domestico.

 

Ho un’azienda nelle Marche, posso accedere allo sgravio?

No, la manovra appena varata dall’INPS si rivolge esclusivamente ai beneficiari delle seguenti regioni:

  1. Abruzzo;
  2. Basilicata;
  3. Calabria;
  4. Campania;
  5. Molise;
  6. Puglia;
  7. Sardegna;
  8. Sicilia.

Ciò implica che la sede di lavoro dev’essere registrata sul territorio di una delle precedenti Regioni.

 

Per quale periodo è prevista la decontribuzione?

È valida dal 1 ottobre 2020 fino al 31 dicembre 2020. Con buona probabilità questa forma di decontribuzione sarà mantenuta fino al 2029. Non sono previsti tetti mensili.

 

Anche i premi e contributi INAIL possono beneficiare dello sgravio?

No, la decontribuzione del 30% è riconosciuta sui contributi dovuti dal datore di lavoro ma ad esclusione di quelli INAIL o dei medesimi premi. Se dovuti, sono esclusi dalla decontribuzione anche le seguenti voci:

  1. Contributo al Fondo per l’erogazione del trattamento di fine rapporto;
  2. Contributo ai Fondi di solidarietà;
  3. Contributo al Fondo di solidarietà per il trasporto aereo;
  4. Contributo al Fondo Interprofessionale per la formazione continua;

 

Quali documenti bisogna produrre per accedere alla decontribuzione?

È necessario presentare il DURC ed essere in regola con le norme di tutela delle condizioni di lavoro.

 

È vero che anche gli Enti Ecclesiastici possono godere dello sgravio contributivo?

Si è vero. L’INPS ha emanato una circolare, la numero 57 del 2020, dove chiarisce quali sono gli altri beneficiari che si possono sommare a quelli già prevista in prima battuta. Oltre agli Enti Ecclesiastici, possono accedere anche:

  1. Gli Istituti Autonomi Case Popolari;
  2. Gli Enti pubblici economici;
  3. Ex Ipab;
  4. Le aziende speciali costituite in consorzio;
  5. I consorzi di bonifica;
  6. I consorzi industriali;
  7. Gli Enti Morali.

 

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Versamento ContributiINPS

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