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Credito d'imposta sui pagamenti elettronici fino al 2022

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Nei giorni di presentazione del programma cashback e della lotteria degli scontrini, non sono mancate le polemiche, giuste, da parte dei piccoli imprenditori che lamentavano l'obbligatorietà di POS e pagamenti elettronici, con dei costi interamente a carico della loro attività.



Effettivamente la protesta era e resta assolutamente condivisibile: bene la lotta all'evasione mediante soluzioni nuove e alternative come la lotteria degli scontrini o il cashback di Stato ma non altrettanto bene che i costi di adeguamento siano caricati tutti sulle imprese, senza alcuna forma di contributo o di sostegno da parte dello Stato.

Per questo motivo ci è sembrato interessante sottolineare tutte le novità che riguardano l'argomento POS e pagamenti elettronici e che sembrano riequilibrare la situazione a vantaggio degli esercenti.

Il recente Decreto Sostegni Bis è stato il primo ambito in cui si è affrontata la questione, ma sono attese diverse modifiche con la sua conversione in legge.

Nello specifico, nell'articolo 22 del Decreto Sostegni Bis si riporta la possibilità di accedere a un credito d'imposta pari al 30% delle spese sostenute per le commissioni sui pagamenti elettronici. Non è molto ma è già qualcosa ed è comunque un importante traguardo se teniamo conto che la prossima conversione in legge potrebbe portare l'aliquota di questo credito d'imposta al 100%

Tale credito, a prescindere se sarà del 30 o del 100%, è riconosciuto a imprese, artigiani e professionisti.

Su quali commissioni si applica il credito d'imposta?

Su tutte le transazioni effettuate mediante mezzi elettronici quali:

  1. Carte di debito;
  2. Carte di credito:
  3. Carte prepagate;
  4. Altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili.

Su quali periodi si applica il credito d'imposta?

Sono stato individuati due periodi: precedente e successivo al 1 luglio 2021. Per il periodo precedente, che va dal 1 luglio 2020 fino al 1 luglio 2021 il credito è del 30% mentre per quello successivo al 1 luglio 2021 e fino al 30 giugno 2022 il credito è, sarà, del 100%, a meno di cambi di direzione.

Ci sono dei limiti di fatturato?

Sì, è importante che il fatturato non sia superiore a 400.000 euro. Vale ricordare che il credito dìimposta maturato potrà essere utilizzato solo in compensazione.

 

 

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