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Congedo parentale ed emergenza Coronavirus: cosa cambia?

Congedo parentale ed emergenza Coronavirus: cosa cambia?

Misure straordinarie sul congedo parentale in sostituzione di quello ordinario. Benefici a favore dei lavoratori privati e autonomi non iscritti all'INPS. Previsto anche un bonus baby-sitting per coloro che non possono astenersi dal lavoro ma hanno la necessità di assistere i minori.

 



A partire dal 5 marzo, in virtù della chiusura dei servizi scolastici, per un periodo continuativo o frazionato non superiore ai 15 giorni, i genitori lavoratori del settore privato hanno il diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo coperto da una indennità pari al 50% della retribuzione ordinaria, oppure per i figli con età superiore ai 12 anni ma a condizioni differenti.

Cosa succede se stai già godendo del congedo parentale?

Eventuali congedi ordinari goduti o da godere durante il periodo coperto dal Decreto Cura Italia sono automaticamente convertiti secondo la normativa del nuovo decreto e non sono computati come congedo parentale ordinario.

A chi si rivolge il beneficio?

Le misure previste nel Decreto del 23 febbraio 2020 sono riconosciute alternativamente ad entrambi i genitori, a patto che non siano superati i 15 giorni previsti e a patto che non vi siano figure già beneficiarie di strumenti di sostegno al reddito per sospensione o riduzione lavorativa, oppure altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Misure speciali per figli con disabilità

Benché nel decreto sia stato fissato un tetto massimo rispetto all’età dei figli, che abbiamo detto essere pari a 12 anni, questo limite decade qualora nel nucleo famigliare sia presente un figlio con disabilità.

Congedo anche per figli over 12?

Il fatto di essere genitore di figli con età superiore ai 12 anni non impedisce di poter richiedere il congedo parentale straordinario. La differenza consiste nel trattamento economico. In questo caso, qualora i figli abbiano un’età compresa tra i 12 e i 16 anni, il lavoratore ha diritto ad assentarsi dal lavoro per tutto il periodo di sospensione scolastica avendo la garanzia di non poter essere licenziato ovvero diritto alla conservazione del posto di lavoro. Come dicevamo, però, non viene riconosciuta alcuna indennità, né alcuna contribuzione figurativa.

Cosa succede per i genitori affidatari?

Quanto affrontato all’interno dell’articolo 23 del Decreto Cura Italia con le disposizioni in materia di emergenza da coronavirus, trova applicazione anche per i genitori affidatari.

Bonus per baby-sitting

Alternativamente, qualora i genitori per qualche motivo non possano o non vogliano assentarsi dal lavoro, vuoi per l’importanza strategica della loro professione (basta pensare ai professionisti del settore sanitario come medici e infermieri) o vuoi per altro motivo, possono accedere ad un bonus di 600 euro per l’acquisto di servizi di baby-sitting. Questo bonus viene riconosciuto anche ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS.

Presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata direttamente all’INPS la quale ha il compito di valutare, anche in base prospettica e rispetto al numero di domande pervenute, di non superare il tetto di 1.161 milioni di euro messo a disposizione dal Governo come misura straordinaria causa del Covid-19.

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