-->

Comunicazione inizio lavori: chi deve presentarla?

di Redazione

in EDILIZIA
Tempo di lettura: 2 min

Il Testo Unico dell'Ediliza dedica l'articolo 6 alla CILA, acronimo di Comunicazione Inizio Lavori Asseverata. Chi deve presentarla e perchè? Entramo nel dettaglio della norma per capire anche i costi, tutt'altro che semplici da calcolare, perchè variabili su base regionale.

Condividi su

Se sei in procinto di effettuare dei lavori saprai benissimo cos'è la CILA e come funziona. Ma se ancora non ne sei a conoscenza allora la lettura di questo articolo potrebbe aiutarti a capire di cosa si tratta e quali sono le sue caratteristiche.

CILA è un semplice acronimo di Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, ed è disciplinata dal Testo Unico dell'Edilizia. L'articolo in questione che la regolamenta è il 6 bis, mentre l'intero Testo dell'Edilizia è stato introdotto mediante un Decreto Legislativo nel 2016.

Ci sono dunque dei lavori che bisogna comunicare agli organi competenti in quanto sono di una particolare natura che potrebbe essere anche di interesse della collettività.

 

Quali sono le caratteristiche della CILA?

La CILA è una pratica edilizia che deve essere svolta da un esperto del settore, cioè architetti, ingegneri o geometri, che saranno anche in grado di consigliarti come mettere in pratica tutto il necessario.

Per poter essere presentata, la CILA deve possedere alcuni requisiti fondamentali e occorre allegare determinati documenti che verranno rilasciati direttamente dall'azienda che si occuperà di tutti i lavori di ristrutturazione, per cui dovrai richiedere il rilascio di questi ultimi.

Dopo aver presentato tutta la modulistica agli organi competenti, i lavori potranno finalmente partire, e non avrai bisogno di attendere eventualmente l'approvazione e il consenso all'iniziare.

 

Quali sono gli interventi assoggettati alla CILA?

Ci sono dei particolari interventi per i quali è richiesta la certificazione CILA prima di iniziare. Abbiamo redatto un semplice elenco per facilitare l'esplicazione di essi:

  • Interventi per la rimozione delle barriere architettoniche che vadano ad incidere notevolmente sull'opera iniziale;
  • Realizzazione di serre per poter mettere in atto l'attività agricola;
  • Restauro e risanamento di alcune parti dell'edificio, ovvero quelle non strutturali. Questo si classifica come attività di risanamento conservativo e leggero;
  • Sviluppo di qualsiasi opera che ha una durata temporanea, specialmente quelle di ricerca nel sotto suolo che vengono eseguite in una determinata località della proprietà privata;
  • Attività minori, che vengono stabilite dalle regioni in maniera indipendente.

 

Quali sono i costi della CILA?

La CILA naturalmente ha un prezzo. Non è possibile definirlo nello specifico in quanto anch'esso ha il suo range di variabilità che appartiene direttamente alla Regione. Per cui è possibile che in una regione il prezzo sia più elevato di un'altra o viceversa.

In linea di massima possiamo dire che presentare questa comunicazione ha un prezzo che varia dai 500 agli 800 euro. In un comune più piccolo può avere un prezzo notevolmente inferiore. Il prezzo dipende anche dall'estensione dei lavori. Presentarla immediatamente - ancora prima dell'inizio dei lavori - è la soluzione migliore per non ritrovarsi di fronte a sanzioni amministrative che approfondiremo successivamente.

 

Gli accorgimenti da tenere in considerazione prima di effettuare la CILA

Prima di poter mettere in atto tutto ciò che è necessario per dare la Comunicazione di Inizio Lavori bisogna tenere in considerazione alcuni accorgimenti.

In primis bisogna analizzare tutte le indicazioni che vengono fornite e aggiornate periodicamente dalle Regioni, ricordando che potrebbero esserci molte distinzioni tra una e l'altra.

Ricordiamo inoltre che la mancata comunicazione di inizio lavori agli enti competenti potrebbe costarti una sanzione amministrativa che può arrivare ai 1000 euro. Le attenuanti di questa sanzione potrebbero esserci nel caso la comunicazione venisse inoltrata dopo aver iniziato i lavori, purché essi siano ancora in corso.

L'informazione fa la differenza, è bene non farsi trovare impreparati in questa particolare situazione ed evitare di doversi ritrovare davanti delle pesanti sanzioni.

 

A quale professionista rivolgersi?

La CILA è un argomento complesso, in quanto legato alle distinzioni di carattere regionale, cosa che rende a tratti inutile un approfondimento che non tenga conto delle dovute differenze. Perciò è importante rivolgersi ad un professionista ma ancora di più lo è farlo scegliendolo in base alla Regione in cui si andranno ad eseguire i lavori. Per l’argomento di oggi ti consigliamo di prendere contatto con i professionisti dell’area tecnica, in particolare Architetti, Geometri e Ingegneri. L’app di Know How mette in contatto professionisti di tutta Italia, quindi potrai chiedere un chiarimento sulla normativa di una specifica regione semplicemente scaricando l’app e registrandoti.

Tag

CILA

Condividi

Commenti 0

Sei un Knower? Effettua il login per lasciare un commento!




Scrivi tu il primo commento a questo articolo!

Tieniti aggiornato
iscriviti alla newsletter


Potrebbe interessarti anche...



Oggi parlo di EDILIZIA