-->

Brevetti+: il bando dedicato a PMI e Startup Innovative

di Redazione

in FINANZIAMENTI E INVESTIMENTI
Tempo di lettura: 3 min

Riparte il bando Brevetti + per ottenere agevolazioni per la registrazione dei brevetti delle PMI. Quali sono le spese ammissibili? È accessibile anche agli Spin-Off? È beneficiabile una consulenza se il professionista è un socio oppure un dipendente dell'azienda? Le risposte nell’articolo.

Condividi su

Torna in campo Brevetti +, il bando che ha lo scopo di favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese, attraverso la concessione ed erogazione di incentivi per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

L’iter si era fermato a causa del coronavirus ma nei prossimi mesi si riapre la possibilità di presentare domanda, precisamente a partire dal 21 Ottobre 2020. La dotazione finanziaria è di 25.000.000 di euro, di cui il 15% è dedicato alle Startup Innovative.

 

A chi si rivolge il bando Brevetti +?

Il bando è aperto a tutte le PMI, anche di nuova costituzione, che abbiano sede legale e operativa in Italia. I requisiti da possedere per l’accesso all’agevolazione sono i seguenti, ed è necessario possederne almeno uno:

  1. Essere titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1 gennaio 2017;
  2. Essere titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1 gennaio 2016 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  3. Essere titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1 gennaio 2016, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto;
  4. Essere in possesso di una opzione o di un accordo preliminare che abbia per oggetto l’acquisto di un brevetto o l’acquisizione in licenza di un brevetto per invenzione industriale, rilasciato in Italia successivamente al 1 gennaio 2017, con un soggetto, anche estero, che ne detenga la titolarità;
  5. Essere un’impresa neo-costituita in forma di società di capitali, a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici, per la quale sussistano, al momento della presentazione della domanda, le seguenti condizioni:
    1. Partecipazione al capitale da parte dell’università o dell’ente di ricerca, in misura non inferiore al 10%;
    2. Titolarità di un brevetto per invenzione industriale o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza d’uso di brevetto per invenzione industriale, purché concesso successivamente al 1 gennaio 2017 e trasferito dall’università o ente di ricerca socio;
    3. l’Università o l’ente di ricerca deve essere ricompreso nell’elenco degli enti vigilati dal MIUR.

 

Altri requisisti da possedere?

Ad uno dei 5 requisiti riportati nel paragrafo precedente, si sommano anche i seguenti, i quali devono essere posseduti tutti al momento della presentazione della domanda:

  1. Essere iscritte nel Registro delle imprese;
  2. Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  3. Poter accedere agli aiuti in regime De Minimis;
  4. Non avere procedimenti amministrativi in corso connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche.

 

Le spese ammissibili inerenti la registrazione di brevetti?

L’agevolazione del bando Brevetti + è finalizzata all’acquisto di servizi specialistici, funzionali alla valorizzazione economica del brevetto, sia all’interno del ciclo produttivo sia sul mercato. Sono ammissibili i costi dei seguenti servizi – esclusa IVA - distinti per area di servizio e per sotto – servizi:

  1. Industrializzazione e ingegnerizzazione
    1. Studio di fattibilità;
    2. Progettazione produttiva;
    3. Studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo;
    4. Realizzazione firmware per macchine controllo numerico;
    5. Progettazione e realizzazione software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto;
    6. Test di produzione;
    7. Produzione pre-serie (solo se funzionale ai test per il rilascio delle certificazioni);
    8. Rilascio certificazioni di prodotto o di processo.
  2. Organizzazione e sviluppo
    1. Servizi di IT Governance;
    2. Studi ed analisi per lo sviluppo di nuovi mercati geografici e settoriali;
    3. Servizi per la progettazione organizzativa;
    4. Organizzazione dei processi produttivi;
    5. Definizione della strategia di comunicazione, promozione e canali distributivi.
  3. Trasferimento tecnologico
    1. Proof of concept;
    2. Due diligence;
    3. Predisposizione accordi di segretezza;
    4. Predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;
    5. Costi dei contratti di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati);
    6. Contributo all’acquisto del brevetto (solo per gli Spin Off e le start up innovative iscritte nel registro speciale al momento della presentazione della domanda di accesso); non sono ammissibili le componenti variabili del costo del brevetto (a titolo meramente esemplificativo: royalty, fee).

Non è sufficiente fare riferimento alle spesse ammissibili per ottenere l’agevolazione. Il bando, infatti, richiede che i pagamenti siano regolati esclusivamente con metodi tracciabili. Inoltre non sono ammissibili le spese sostenute, anche se perfettamente in regola, prima della data di presentazione della domanda. Infine, vale ricordare che l’impresa beneficiaria ed i fornitori di servizi per i quali è richiesta l’agevolazione non devono avere alcun tipo di partecipazione reciproca a livello societario, ovviamente un divieto che non si applica alla partecipazione detenuta dall’università o ente di ricerca nell’impresa beneficiaria costituita a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici. Altri casi che comportano l’impossibilità di richiedere l’agevolazione per le spese sostenute (anche se perfettamente in regola, in base a quanto riportao fin0ora) riguardano i servizi erogati da:

  1. Amministratori, soci (ad eccezione degli enti di ricerca);
  2. Dipendenti dell’impresa beneficiaria o dai loro prossimi congiunti;
  3. Società nella cui compagine siano presenti i soci o gli amministratori dell’impresa beneficiaria o i loro prossimi congiunti;
  4. Soggetto cedente la licenza d’uso del brevetto, oggetto della valorizzazione, nel caso in cui la durata della licenza sia inferiore alla durata residua del brevetto medesimo.

 

Entità dell’agevolazione del bando Brevetti +?

L’agevolazione è in conto capitale è non può superare i 140.000 euro e comunque non può essere superiore all’ 80% dei costi ammissibili. Il suddetto limite è elevato al 100% per le imprese beneficiarie costituite a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici. L’agevolazione prevista dal bando Brevetti + non è cumulabile con altre agevolazioni che fanno riferimento alle medesime voci di spesa.

 

Hai altro da chiedere?

Se desideri altre informazioni o un chiarimento sull'articolo di oggi, clicca su FAI LA TUA DOMANDA per inviare il tuo quesito. Non è richiesta alcuna registrazione. Riceverai la tua risposta, personalizzata, direttamente nella casella di posta.





Tag

BandoBrevettoPMIStartup Innovativa

Condividi

Commenti 0

Sei un Knower? Effettua il login per lasciare un commento!




Scrivi tu il primo commento a questo articolo!

Tieniti aggiornato
iscriviti alla newsletter


Potrebbe interessarti anche...



Oggi parlo di FINANZIAMENTI E INVESTIMENTI