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Bonus Tv: come funziona per chi vende e chi acquista

Bonus Tv: come funziona per chi vende e chi acquista

Il Bonus Tv è un argomento tornato alla ribalta in questi giorni, visto che si sta avvicinando il termine ultimo per mettersi in regola, per così dire, con il proprio televisore, ed evitare che questo possa mostrare, a breve, solo una schermata nera.



Perché è stato istituito il Bonus Tv?

Il motivo è l’aggiornamento tecnologico che a breve interesserà i televisori di tutti gli italiani. A partire da settembre 2021, infatti, la trasmissione del segnale televisivo cesserà di essere nello standard Mpeg-2 per fare spazio all’Mpeg-4. Un cambio di formato che richiederà l’aggiornamento dei televisori. Per chi non dovesse aggiornare il dispositivo, l’alternativa è uno schermo nero, ovvero l’unica cosa che sarà a visibile a partire dal cambio di tecnologia. Per questo motivo, fino al 2022, è stato riconosciuto un contributo statale per l’acquisto di apparecchi televisivi di nuova generazione. Il bonus può essere utilizzato per l’acquisto di un nuovo televisore oppure per l’acquisto di un decoder che consente la gestione del nuovo segnale.

In cosa consiste l’incentivo statale?

L’incentivo statale è un contributo è di euro 50, ed è riconosciuto esclusivamente alle famiglie che abbiano un ISEE inferiore a 20.000 euro. Ogni famiglia che abbia il requisito ISEE può richiedere il bonus una sola volta. Il bonus viene utilizzato sotto forma di sconto direttamente all’acquisto del dispositivo.

Sono un rivenditore di televisori, cosa devo fare?

Chi vende televisori deve accreditarsi tramite il servizio telematico offerto dall’Agenzia Delle Entrate, che è attivo già dal 2019. Il venditore, una volta accreditato, potrà acquisire la documentazione da parte del cliente che attesta il possesso, autodichiarato, dei requisiti economici così come stabiliti dalla legge, e che il bonus non è stato già richiesto per l’acquisto di un altro dispositivo. Una volta acquisite le informazione in fase di vendita, il commerciante ha l’impegno di inserire alcuni dati sul portale dell’AdE, come il Codice Fiscale, il documento d’identità, le caratteristiche del dispositivo, il prezzo finale. Se il venditore visualizza la disponibilità delle risorse, allora può procedere con il concedere lo sconto in fattura. Una volta finalizzato l’acquisto, il venditore potrà richiedere il credito d’imposta tramite il modello F24.

Come funzione per chi acquista?

Per chi acquista la procedura non ha particolari accorgimenti. È sufficiente presentare un’autodichiarazione che attesta il valore ISEE del proprio nucleo famigliare, che ricordiamo non può superare i 20.000 euro. Poi si certifica che il bonus non è stato richiesto per altri acquisti e si attende che il venditore dia conferma della disponibilità del bonus, visto che questo è valido fino ad esaurimento fondi. Tutta la procedura si svolge durante il processo di acquisto.

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