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Bando per valorizzare disegni/modelli industriali di prodotti delle PMI

di Redazione

in FINANZIAMENTI E INVESTIMENTI
Tempo di lettura: 3 min

Rifinanziato il bando che consente a PMI di ottenere agevolazioni per la valorizzazione di disegni e modelli. Quali sono le spese ammissibili? È vero che sono previste 2 fasi differenti? Chi sono i beneficiari? Perché le spese della mia impresa non sono ammissibili? Le risposte nell’articolo.

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Si riaprono i termini del bando Disegni +4, dopo che è andato esaurito il primo step di finanziamento. Disegni +4 è stato rifinanziato con ulteriori 13.000.000 milioni di euro e questo ha portato alla riapertura dei termini: dal 14 ottobre sarà nuovamente possibile inviare la propria richiesta di agevolazione.

 

Che cos’è il bando Disegni +4?

Si tratta di un bando con cui si intende supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella valorizzazione di disegni e modelli attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale. Le agevolazioni possono coprire sia spese di produzione che di commercializzazione. Gli aiuti sono concessi in regime De Minimis.

 

A chi si rivolge il bando Disegni +4?

Sono considerati soggetti beneficiari tutte le imprese che al momento della presentazione della domanda detengono i seguenti requisiti:

  1. Avere una dimensione di micro, piccola o media impresa;
  2. Avere sede legale e operativa in Italia;
  3. Essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive;
  4. Non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  5. Non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 della vigente normativa antimafia;
  6. Non avere procedimenti amministrativi in corso connessi ad atti di revoca di finanziamenti pubblici;
  7. Essere titolari dei disegni/modelli registrati oggetto del progetto di valorizzazione.

La registrazione dei disegni/modelli, come indicato al punto G, dev’essere avvenuta a partire dal 1 gennaio 2018 e non oltre la data di presentazione della domanda.

 

Cosa si intende per valorizzazione di un disegno/modello?

Il bando Disegni +4 ha lo scopo di promuovere la realizzazione di un progetto finalizzato a sua volta alla valorizzazione di un disegno/modello. Per disegno/modello si intende la rappresentazione grafica di un qualsiasi prodotto, nella sua interezza o parte di esso, così come indicato nell’articolo 31 del Codice di Proprietà Industriale, dove si specifica che possono essere oggetto di registrazione le rappresentazioni grafiche costituite da linee, colori, contorni, forme, etc.

Il bando Disegni +4 entra maggiormente nello specifico ed elenca una serie di indicazioni utili a capire cosa si intenda per progetto valorizzabile e agevolabile:

  1. Il progetto può riguardare la valorizzazione di un disegno/modello singolo o di uno o più disegni/modelli appartenenti al medesimo deposito multiplo, registrati presso qualsiasi ufficio nazionale o regionale di proprietà intellettuale/industriale, che presentino i requisiti di cui alla lettera G del precedente paragrafo;
  2. Saranno oggetto di agevolazione le spese che attengono allo specifico disegno/modello e al suo ambito di tutela;
  3. Il disegno/modello, come sopra definito, può essere oggetto di una sola domanda di agevolazione; potrà essere agevolata una sola domanda per impresa;
  4. Il progetto deve essere concluso entro 9 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione dell’agevolazione;
  5. L’impresa beneficiaria, in via del tutto eccezionale, può chiedere fino a 30 giorni prima della scadenza del progetto, una proroga del termine di durata del progetto, non superiore a 3 mesi, con istanza motivata, soggetta ad approvazione del soggetto gestore.

Dal punto 5 si capisce che rispettare i tempi di consegna è di grande importanza, pena la perdita del beneficio.

 

Quali spese sono ammissibili per il bando?

Saranno considerate ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni successivamente alla data di registrazione del disegno/modello. Inoltre l’impresa può richiedere un’agevolazione per le spese sostenute per l’acquisto di servizi specialistici esterni ad esso funzionali, suddivisi nelle fasi 1 e 2 di seguito descritte. Per accedere all’incentivo, il progetto può prevedere alternativamente la Fase 1 o la Fase 2 o entrambe. Entriamo nel dettaglio e vediamo quali sono le spese ammissibili per ciascuna fase.

La fase 1 è definita “produzione”. Questa è destinata all’acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la messa in produzione e l’offerta sul mercato di nuovi prodotti a esso correlati. In questo ambito sono considerate ammissibili le seguenti spese:

  1. Ricerca sull’utilizzo dei nuovi materiali;
  2. Realizzazione di prototipi;
  3. Realizzazione di stampi;
  4. Consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno;
  5. Consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale;
  6. Consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, ideazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) strettamente connessa al disegno/modello.

La fase 2, invece, è definita “commercializzazione”. In questa fase sono ammissibili le seguenti spese:

  1. Consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello;
  2. Consulenza legale per la stesura di accordi di licenza del titolo di proprietà industriale;
  3. Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione.

 

Casi di esclusione per le spese ammissibili

Al di là della fase e della tipologia di spesa affrontata, è bene precisare che sono sempre considerate non ammissibili le spese che rientrano in uno dei seguenti casi:

  1. Per servizi prestati da imprese che si trovino in rapporto di controllo/collegamento con l’impresa richiedente;
  2. Se tra le imprese coinvolte si riscontra, anche in via indiretta, una partecipazione, anche cumulativa, di almeno il 25%;
  3. Per servizi prestati da amministratori o soci dell’impresa richiedente o loro prossimi congiunti;
  4. Per servizi prestati da società nella cui compagine sociale siano presenti amministratori o soci dell’impresa richiedente.

 

Entità dell’agevolazione per ciascuna fase

Premesso che per ogni voce di ciascuna fase è previsto un massimale che dev’essere valutato con il supporto di un consulente, evidenziamo qui almeno le soglie massime di agevolazione:

  1. Per la fase 1 di produzione l’agevolazione può arrivare fino a 65.000 euro;
  2. Per la fase 2 di commercializzazione l’agevolazione può arrivare fino a 10.000 euro.

 

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