Il Blog di Know How

Soluzioni per imprese e privati
Blog / Agevolazioni e contributi per nuove imprese culturali

Agevolazioni e contributi per nuove imprese culturali

Agevolazioni e contributi per nuove imprese culturali

Costituire una nuova impresa o consolidarne una già formata che opera nell'industria culturale, oggi è più facile con l'azione Cultura Crea di Invitalia. A chi si rivolge? Quali sono le agevolazioni messe in campo? Quali le spese ammissibili? Quali progetti d'impresa si possono presentare?



Troppo spesso si sente dire o si legge che l’Italia è un paese che potrebbe vivere solo del suo patrimonio culturale, da una parte, ma che è assente un’idea di fare impresa nell’ambito della cultura. Con il supporto di Invitalia, oggi è possibile interrompere questo circolo negativo grazie ad agevolazioni e contributi per chi costituisce nuove imprese nell’ambito dell’industria culturale.

In cosa consiste l’azione di Invitalia?

Si tratta dell’azione Cultura Crea ed è finalizzata ad incentivare la nascita di nuove realtà imprenditoriali attraverso un progetto innovativo da applicare nell’industria culturale.

A chi si rivolge?

A tutte le micro, piccole o medie imprese da costituire o già costituite da non oltre 36 mesi. Inoltre si rivolge anche alle cooperative.

Quali sono le Regioni interessate?

L’azione Cultura Crea è disponibile per i beneficiari che risiedono nelle seguenti Regioni:

  1. Basilicata;
  2. Calabria;
  3. Campania;
  4. Puglia;
  5. Sicilia.

Quali sono le aree tematiche d’intervento?

Sono 4 le aree in cui la nuova impresa, o l’impresa già costituita, può intervenire attraverso la realizzazione di un progetto innovativo:

  1. Conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie per creare una banca dati di informazioni legate all’industria culturale;
  2. Conservazione: processi innovativi per il restauro e il recupero del patrimonio culturale;
  3. Fruizione: produzione di innovazione per una gestione integrata dei beni culturali con il territorio;
  4. Gestione: sviluppo di soluzioni innovative per le attività di gestione di beni e attività culturali.

A quanto ammonta l’agevolazione?

Nel suo complesso, l’azione Cultura Crea arriva a coprire fino a 400.000 euro tra spese di gestione e di investimento.

In cosa consistono le agevolazioni?

Cultura Crea consente di ottenere un finanziamento a tasso zero per la copertura del 40% delle spese ammissibili (finanziamento su cui non è necessario presentare garanzie) e un contributo a fondo perduto per coprire il 40% delle spese ammissibili.

È prevista una premialità aggiuntiva, che porta la copertura dall’80% al 90% per i progetti presentati da imprese femminili, imprese giovani o imprese in possesso del rating di legalità.

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili comprendono:

  1. Acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature;
  2. Acquisto di programmi informatici, brevetti e licenze.

Inoltre, solamente per le imprese consolidate e i soggetti del terzo settore, sono ammissibili anche i seguenti costi:

  1. Personale interno qualificato;
  2. Servizi per tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC);
  3. Consulenze esterne specialistiche.

Come si presenta la domanda?

La domanda si può presentare esclusivamente online.

Hai altro da chiedere?

Se desideri altre informazioni o un chiarimento sull'argomento di questo articolo, clicca su FAI LA TUA DOMANDA per inviare un tuo quesito. Non è richiesta alcuna registrazione. Riceverai la tua risposta, personalizzata, direttamente nella casella di posta.





L'autore
  • redazione-know-how-2-2021-06-04_11-27-58-foto-profilo-know-how.jpg

    Know How è un progetto di innovazione della consulenza, a favore di imprese e cittadini, che coinvolge professionisti dell’area legale ed economica. Il progetto è nato dalla mente del suo fondatore, Vincenzo Ciulla, e della sua società di consulenza: Korion.
    Il nostro motto è diventato: 100% esitate, perché questa è la percentuale reale delle domande che oggi ricevono una risposta, anche se preferiamo parlare di soluzioni. La sfida per il futuro è ingrandire la community, generare più interazione, fare più informazione e coinvolgere sempre più professionisti, ma solo coloro che credono in quello che facciamo.