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7 domande sul Fondo Integrazione Salariale

7 domande sul Fondo Integrazione Salariale

Il Fondo d'Integrazione Salariale è un'erogazione a favore dei datori di lavoro che non possono accedere alla cassa integrazione ordinaria o straordinaria. Quali sono i requisiti dei dipendenti? In che maniera il datore deve contribuire? Quanto dura il FIS? A quanto ammonta il beneficio?



Si parla spesso di Cassa Integrazione e molto meno del FIS, sigla che indica il Fondo di Integrazione Salariale, che all’incirca ha la stessa valenza della CIG ma a favore di tutte le aziende o situazioni di lavoro che non sono contemplati dalla normativa in materia di integrazione salariale.

Che cos’è il FIS?

Il FIS, come accennato, è il Fondo di Integrazione Salariale gestito dall’INPS che serve per erogare prestazioni integrative a sostegno di tutti i datori di lavoro che non possono accede alla tradizionale Cassa Integrazione. Il FIS mette a disposizione interventi di sostegno del reddito a favore dei dipendenti che subiscono una riduzione o una sospensione dell’attività lavorativa.

A chi si rivolge?

In maniera specifica, il FIS si rivolge a tutti i datori di lavoro, anche non organizzati in forma d’impresa, che occupano mediamente più di cinque dipendenti, e che appartengono a settori nell’ambito dei quali non sono stati stipulati accordi per l’attivazione di un Fondo di solidarietà bilaterale o di un Fondo di solidarietà bilaterale alternativo.

Quali sono i requisiti per i lavoratori?

I dipendenti per i quali si vuole richiedere il FIS devono possedere un contratto di lavoro subordinato. Sono ammessi anche gli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante ma sono esclusi i dirigenti e i lavoratori a domicilio.

Qual è la differenza tra l’assegno di solidarietà e l’assegno ordinario?

Il primo è garantito ai lavoratori di datori di lavoro che stipulano accordi collettivi aziendali con riduzione dell’orario di lavoro, al fine di evitare licenziamenti plurimi. Il secondo, invece, possono accedere tutti i lavoratori per cui è prevista una riduzione o sospensione degli orari di lavoro per le stesse causali già rientranti nella normativa della Cassa Integrazione.

Che durata può avere il FIS?

L’assegno di solidarietà può essere chiesto per un periodo di massimo 12 mesi, mentre per l’assegno ordinario la richiesta può essere di un periodo massimo id 26 settimane. Per ciascuna unità produttiva, i trattamenti di assegno ordinario e di assegno di solidarietà non posso superare la durata massima complessiva di 24 mesi.

Di quanto può beneficiare il lavoratore?

Per entrambe le tipologie di assegni, la misura della prestazione è pari all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore non prestate.

Nell’erogazione del FIS è compreso anche l’assegno familiare?

No, il Fondo non eroga gli assegni familiari.

Ci sono contributi o spese a carico del datore di lavoro?

Si, a seconda del numero di dipendenti:

  1. Per i datori che occupano più di 15 dipendenti, il contributo è pari allo 0,65% della retribuzione mensile;
  2. Per i datori che occupano da 5 a 15 dipendenti, il contributo è pari allo 0,45% della retribuzione mensile.

Inoltre è previsto un ulteriore 4% calcolato sulla retribuzione persa.

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