Il Blog di Know How

Soluzioni per imprese e privati
Blog / 6 domande sul Visto per investitori stranieri

6 domande sul Visto per investitori stranieri

6 domande sul Visto per investitori stranieri

Il Visto per investitori consente di ottenere un permesso quinquennale a coloro che intendono investire o donare a favore di imprese italiane. Chi può richiedere il visto? È richiesto un investimento minimo? Valgono anche le donazioni? Cosa cambia con il Decreto Semplificazioni?



Come Redazione di Know How ci siamo occupati più volte del tema sugli ingressi degli stranieri in Italia, sia in qualità di lavoratori dipendenti che di imprenditori. Tuttavia, quanto conosco la possibilità di entrare in Italia tramite il visto per investitori?

Si tratta di una norma che risale al 2016 e che è stata oggetto di alcune modifiche con il recente Decreto Semplificazioni. L’agevolazione è nota anche con il nome di Investor Visa For Italy.

Che cos’è il Visto per investitori?

Si tratta di una possibilità concessa a tutti i cittadini stranieri che intendono fare investimenti o donazioni a favore di settori o aree strategiche per l’economica italiana. Questo consente loro di entrare in Italia per il tramite di un Visto speciale riservato appunto agli investitori.

Quali sono i requisiti per ottenere il Visto per investitori?

Premesso che l’agevolazione si rivolge ai cittadini di paesi non Membri dell’Unione Europea o dello spazio Schengen, per i quali evidentemente vige una normativa differente, il richiedente deve aver compiuto la maggiore età e deve impegnarsi in una delle azioni di investimento di seguito elencate:

  1. Investimento di almeno 2 milioni di euro in titoli emessi dal Governo Italiano, mantenuti per almeno due anni;
  2. Investimento di almeno 500.000 euro in strumenti rappresentativi del capitale di una società italiana, soglia che viene abbassata a 250.000 euro nel caso si tratti di una startup. L’investimento deve avere una durata di almeno due anni;
  3. Donazione di almeno 1 milione di euro in settori quali cultura, istruzione, ricerca scientifica, recupero di beni culturali e paesaggistici, gestione dell’immigrazione.

Quale novità ha introdotto il Decreto Semplificazioni?

L’aspetto più importante riguarda l’estensione della categoria a cui possono appartenere coloro che decidono di investire in Italia e quindi richiedere lo specifico Visto. Infatti, ad oggi era possibile richiedere il Visto solo ai cittadini direttamente impegnati nell’investimento o donazione mentre da ora è possibile richiederlo anche in qualità di rappresentante legale di una persona giuridica.

Quali sono i documenti da produrre per richiedere il Visto per Investitori?

Sono diversi e gli elenchiamo di seguito:

  1. Certificazione sulla provenienza lecita dei fondi;
  2. Dichiarazione scritta che descrive i destinatari dell’investimento o della donazione;
  3. Copia del documento di viaggio;
  4. Documentazione che attesti la disponibilità della somma minima indicata nei paragrafi precedenti;

Quanto dura il Visto per Investitori?

La durata è di 5 anni, esattamente come il visto per i lavoratori autonomi. Trascorsi i 5 anni il richiedente può richiedere un permesso di soggiorno UE per soggiorni di lungo periodo.

È vero che per richiedere il Visto è necessario prima ottenere un nulla osta?

Si, la procedura prevede che si presenti innanzitutto una domanda per via telematica tramite il portale del Ministero dello Sviluppo Economico. La richiesta del nulla osta viene inoltrata al Comitato Investor Visa for Italy. Solo una volta ottenuto il nulla osta è possibile richiedere il Visto.

Hai altro da chiedere?

Se desideri altre informazioni o un chiarimento sull'argomento di questo articolo, clicca su FAI LA TUA DOMANDA per inviare un tuo quesito. Non è richiesta alcuna registrazione. Riceverai la tua risposta, personalizzata, direttamente nella casella di posta.





L'autore
  • redazione-know-how-2-2021-06-04_11-27-58-foto-profilo-know-how.jpg

    Know How è un progetto di innovazione della consulenza, a favore di imprese e cittadini, che coinvolge professionisti dell’area legale ed economica. Il progetto è nato dalla mente del suo fondatore, Vincenzo Ciulla, e della sua società di consulenza: Korion.
    Il nostro motto è diventato: 100% esitate, perché questa è la percentuale reale delle domande che oggi ricevono una risposta, anche se preferiamo parlare di soluzioni. La sfida per il futuro è ingrandire la community, generare più interazione, fare più informazione e coinvolgere sempre più professionisti, ma solo coloro che credono in quello che facciamo.