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10 domande sul bilancio d’esercizio

10 domande sul bilancio d’esercizio

Che cos’è il bilancio d’esercizio e a cosa serve? Quali sono le parti principali di cui si compone? A cosa serve calcolare i flussi finanziari? Rispondiamo ad alcune domande su un argomento che spessa alimenta i quesiti degli utenti di Know How.



Che cos'è il bilancio d'esercizio?

In termini essenziali, il bilancio di esercizi è un documento formale nel quale – ricorrendo ad apposite metodologie di calcolo e di rappresentazione - si descrivono i risultati economici a cui ha condotto la gestione svolta in un dato periodo di tempo (il periodo amministrativo). Detto altrimenti, il bilancio d'esercizio è un insieme coordinato di ipotesi e di metodologie assunte al fine di soddisfare la ricerca di conoscenza e di informazione riguardanti il divenire del rapporto triadico:

  1. reddito d'esercizio;
  2. capitale di funzionamento;
  3. flussi finanziari.

Che cosa si intende per capitale di funzionamento?

Capitale di funzionamento è un insieme organico di risorse dato (A) dalle fonti di finanziamento delle quali ci si avvale per la gestione, le quali sono a propria volta date dall'insieme di capitale proprio e di capitale variamente prestato da terzi, e (B) dagli investimenti che sono stati attuati impiegando tali fonti. Nella pratica amministrativa il capitale di funzionamento è anche denominato patrimonio; gli investimenti sono anche definiti impieghi o attività, il capitale di terzi è chiamato pure passività e al capitale proprio ci si riferisce parlando solitamente di capitale netto. Il capitale proprio coincide con il capitale di rischio dell'impresa.

Che cos'è il reddito d'esercizio?

Il reddito di esercizio è l'incremento (utile d'esercizio) o il decremento (perdita d'esercizio) che il capitale netto subisce per effetto della gestione svoltasi in un dato periodo amministrativo.

Che cosa sono i flussi finanziari e in quale rapporto stanno con il capitale di funzionamento?

Si dicono flussi finanziari le variazioni di quelle attività e di quelle passività del capitale di funzionamento che determinano il livello di autonomia finanziaria corrente dell'impresa. In altre parole, il calcolo dei flussi finanziari ha lo scopo d'indicare se e in quale misura, la gestione svolta nel periodo amministrativo abbia originato o meno risorse monetarie già disponibili o che si renderanno disponibili nel futuro immediato, oppure se essa abbia causato un deficit monetario già in essere o che sta per verificarsi a breve.

Perché è importante l’analisi dei flussi finanziari?

Alla luce di quanto esposto poc’anzi, il calcolo e l'analisi dei flussi finanziari è irrinunciabile al fine di conoscere lo stato degli equilibri monetario e finanziario, anche perche - per esempio – potrebbe accadere che un'impresa denoti una notevole performance del reddito d'esercizio ma manchi di liquidità, e ciò induce a doversi allora chiedere se tale reddito sia realmente una risorsa impiegabile o meno nell'immediato, e se sussistano le premesse perché tale performance reddituale sia sostenibile anche in futuro.

Quali sono le parti principali di cui si compone il bilancio di esercizio?

Le parti principali di cui si compone il bilancio sono: il conto economico, attraverso il quale si descrive come si sia generato il reddito d'esercizio (cioè l'utile o la perdita d'esercizio); lo stato patrimoniale, ove si considera in che cosa consistano e a quanto ammontino le attività, le passività e il capitale netto; il rendiconto finanziario, per mezzo del quale si evidenzia come si siano generati ed a quanto ammontino i flussi finanziari (positivi o negativi) originati dalla gestione.

Qual è lo scopo del bilancio d'esercizio?

Il bilancio di esercizio ha lo scopo fondamentale di far conoscere l'andamento e gli esiti della gestione dell'azienda sia per consentire agli amministratori di avere sotto controllo la situazione aziendale, cosi da elaborare al meglio ed in maniera consapevole i loro processi decisionali, sia per soddisfare anche informative di carattere pubblico, direttamente connesse al ruolo sociale dell'impresa.

Qual è l'oggetto del bilancio di esercizio?

L'oggetto del bilancio d'esercizio è il calcolo e la rappresentazione del sistema dei valori al termine di un periodo amministrativo. Gli elementi del sistema dei valori, quando osservati con riferimento a un dato periodo amministrativo, testimoniano come ed in qual misura si sia originato il reddito e si sia disposto il capitale di funzionamento (o patrimonio) al termine di quel periodo.

Come si distinguono i valori dell'esercizio dal punto di vista della loro relativa oggettività?

Si distinguono (a) valori oggettivi (meglio denominabili quantità economiche), risultanti da una misurazione; (b) valori stimati, esito di valutazioni veritiere; (C) valori congetturati esito di valutazioni congrue.

Come si classificano i valori per natura?

 Si distinguono:

  1. valori numerari;
  2. valori non-numerari.

I primi esprimono gli outflow/inflow delle risorse monetarie che connotano le operazioni di scambio monetario, nonché le operazioni di reperimento e rimborso del capitale netto e di quello avuto a prestito da terzi; i secondi esprimono gli inflow/ioutflow delle risorse non monetarie che connotano le operazioni di scambio monetario, nonché le operazioni di reperimento e rimborso del capitale netto e di quello avuto a prestito da terzi.

Che cos'è il principio di competenza?

Il principio di competenza economica indica dunque se - e in qual misura - i valori non-numerari siano o meno di pertinenza del calcolo del reddito d'esercizio che corrisponde a un dato periodo amministrativo. Vale sottolineare che la competenza può essere economica o finanziaria: la competenza economica rileva ai fini del calcolo del reddito d'esercizio mentre la competenza finanziaria rileva ai fini del calcolo del capitale di funzionamento.

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